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Utente: Eteriele
"Non bisognerebbe raccontare mai niente, né dare dati né tirare in ballo storie né fare in modo che la gente ricordi degli esseri che non sono mai esistiti né hanno mai messo piede su questa terra né attraversato il mondo, o che invece ci sono passati ma erano già in salvo nell'orbo e incerto oblio. Raccontare è quasi sempre un regalo, compreso quando porta e inietta veleno il racconto, è anche un vincolo e un concedere fiducia, e rara è la fiducia che prima o poi non si tradisca, raro il vincolo che non si aggrovigli e non riannodi, e perciò finisca per stringere e si debba tirare di coltello o di lama per reciderlo. Quante delle mie rimangono intatte, delle molte fiducie concesse da chi tanto ha creduto nel suo istinto e non sempre ha fatto attenzione ed è stato ingenuo per troppo tempo? (Sempre meno, sempre meno, ma la diminuzione di tutto questo è molto lenta). Rimangono intatte quelle che ho posto in due amici che ancora le conservano, a fronte di quelle riposte in altri dieci che le hanno perdute o dissipate. [...] Arrecare offesa alla fiducia è anche questo: non soltanto essere indiscreto e provocare danno o rovina con ciò, non soltanto fare ricorso a quell'arma illecita quando i venti cambiano e si piglia di mira colui che ha raccontato e ha lasciato vedere, ma anche trarre vantaggio dalla conoscenza ottenuta per debolezza o distrazione o generosità dell'altro, senza rispettare né tenere in considerazione la via attraverso cui si è arrivati a sapere ciò che si travisa o si brandisce adesso: se furono le confessioni di una notte innamorata o di un giorno disperato, di un tramonto di colpa o di un risveglio desolato, o dell'ubriaca loquacità di un'insonnia: una notte o un giorno in cui chi parlava parlava come se non vi fosse futuro al di là di quella notte o di quel giorno e la sua lingua sciolta dovesse morire con loro, ignorando che c'è sempre un altro che deve venire, rimane sempre, un po' di più..." (Javier Marias, Il tuo volto domani)

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martedì, 12 dicembre 2006

Pensiero notturno profondo

Il Capitano Kirk è un imbecille.
Cosa sarebbe l'Enterprise senza il signor Spock e la sua raggelante genialità?
Che clima ci sarebbe stato a bordo dell'astronave senza la bonomia da oste in libera uscita del Signor Scott e gli scatti da spaccapalle lamentoso del Dottor McCoy? (E se qualcuno mi spiega perchè Kirk lo chiama Pons, grazie: sono venticinque anni che me lo chiedo).
Per non parlare dell'espressione concentrata (tipo carotone in the back) del signor Sulu quando passa da motori a impulso a Warp 1, 2, 3, ..., k con k appartenente a N, o di quella adorante del Signor Cechov nei confronti di Spock, di cui è in realtà il giovane amante (glielo dà in cambio di autentiche infusioni di scienza e razionalità vulcaniane, è la versione neosocratica del futuro, è un nonnismo che incute non disapprovazione ma reverenziale timore e grande rispetto).
E poi c'è quella bomba di sesso del tenente Ura, che si scheggia continuamente le unghie mentre cerca di stabilire improbabili comunicazioni col Comando Flotta Stellare della Federazione e guarda i compagnucci di plancia con quel continuo sorriso ebetoide da studentessa che si è appena ritrovata un tema che non aveva previsto:  "non ve la prendete con me se questa radio fa cagare, d'accordo?"
Ma Kirk, eh? L'aria da macho precocemente tradito da una fedifraga pancetta, da Bushista antelitteram, da caporalino che distribuisce ordini di cui in generale non capisce l'utilità o il fine, ma che lo fanno sentire col pistolino più lungo... Di Kirk, omarello con chiari problemi d'ejaculatio praecox che sfoga sulla rassegnata ciurma stellare, vogliamo parlarne?

PS: per chi fosse interessato, segnalo il delizioso "la fisica di Star Trek", di Lawrence Kraus, edizioni longanesi. Non si parla dell'Edipo non superato di Gene Roddenberry, ma delle assurdità fisiche contenute nel serial, di cui Kraus - prof di fisica generale in un'università americana - è vero fan. La più efficace spiegazione del perchè il teletrasporto è impensabile, più mille altre cose divertenti, spiegate anche a chi di fisica capisce poco o nulla.
postato da: Eteriele alle ore 01:03 | link | commenti (5) | commenti (5)(pop-up)
argomento: science fiction