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![]() Il curioso caso di Benjamin ButtonE' il riadattamento di un racconto di F. Scott-Fitzgerald che finisce sullo schermo a firma di David Fincher.
E' una storia sottilmente angosciante sull'eterna e campale condanna umana all'assistere e subire lo scorrere del tempo, del tempo che passa anche quando il suo flusso avanza in verso contrario: un neonato che nasce con i tratti patologici tipici di un ultraottantenne e crescendo ringiovanisce, fino a morire sì nella demenza senile, ma di nuovo neonato nel corpo, e questa volta neonato vero. Per Benjamin, che fa esperienza dell'esistenza come ogni altro essere umano che cresce e evolve, c'è un problema in più: dato che il suo nastro biologico si riavvolge, per lui non c'è alcuna possibilità di evoluzione parallela a quella di nessun altro, è condannato - sapendo di esserlo - ad un solo incrocio temporaneo: chiunque lui ami, sia affetto erotico o affetto e basta, il suo interlocutore invecchierà mentre Benjamin ringiovanirà. E quindi, da un certo punto in poi, la differenza di età diventerà ostacolo insormontabile alla prosecuzione del rapporto. Tuttavia è in realtà silenziosamente sconvolgente la comparazione che la storia immediatamente suggerisce di fare con un rapporto segnato da un tempo che scorra nello stesso verso: nulla assicura che, pure in questa normalità, il rapporto non sia che fugace, temporaneo e destinato alla corruzione e alla fine. Il film in sè non offre grandi prove da parte di nessuno - a parte quelle, indubbie, degli abili truccatori - e va piuttosto peggiorando in banalità con lo scorrere delle sue quasi tre ore di durata. C'è la prestanza, sfruttata in maniera un po' caricaturale ma dall'esito infine banale, di Brad Pitt. Il fascino a tratti etereo, a tratti carnale, di Cate Blanchett. C'è il cameo della bravissima - come al solito - Tilda Swinton, indimenticata protagonista del geniale e raffinato "Orlando" di Sally Potter. Ma la storia resta intrigante e non è del tutto pessima l'idea della coprotagonista che la racconta alla figlia dal suo letto di malata terminale: mentre lei spende le ultime energie per lottare contro il male che internamente la devasta e contro la morfina che l'obnubila, subito all'esterno di quella stanza d'ospedale la tempesta muove verso New Orleans: è l'uragano Katrina che sta arrivando. Eluana, che ti sia lieve la terraE ora silenzio.
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