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Bakis in Le Cinque

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Utente: Eteriele
"Non bisognerebbe raccontare mai niente, né dare dati né tirare in ballo storie né fare in modo che la gente ricordi degli esseri che non sono mai esistiti né hanno mai messo piede su questa terra né attraversato il mondo, o che invece ci sono passati ma erano già in salvo nell'orbo e incerto oblio. Raccontare è quasi sempre un regalo, compreso quando porta e inietta veleno il racconto, è anche un vincolo e un concedere fiducia, e rara è la fiducia che prima o poi non si tradisca, raro il vincolo che non si aggrovigli e non riannodi, e perciò finisca per stringere e si debba tirare di coltello o di lama per reciderlo. Quante delle mie rimangono intatte, delle molte fiducie concesse da chi tanto ha creduto nel suo istinto e non sempre ha fatto attenzione ed è stato ingenuo per troppo tempo? (Sempre meno, sempre meno, ma la diminuzione di tutto questo è molto lenta). Rimangono intatte quelle che ho posto in due amici che ancora le conservano, a fronte di quelle riposte in altri dieci che le hanno perdute o dissipate. [...] Arrecare offesa alla fiducia è anche questo: non soltanto essere indiscreto e provocare danno o rovina con ciò, non soltanto fare ricorso a quell'arma illecita quando i venti cambiano e si piglia di mira colui che ha raccontato e ha lasciato vedere, ma anche trarre vantaggio dalla conoscenza ottenuta per debolezza o distrazione o generosità dell'altro, senza rispettare né tenere in considerazione la via attraverso cui si è arrivati a sapere ciò che si travisa o si brandisce adesso: se furono le confessioni di una notte innamorata o di un giorno disperato, di un tramonto di colpa o di un risveglio desolato, o dell'ubriaca loquacità di un'insonnia: una notte o un giorno in cui chi parlava parlava come se non vi fosse futuro al di là di quella notte o di quel giorno e la sua lingua sciolta dovesse morire con loro, ignorando che c'è sempre un altro che deve venire, rimane sempre, un po' di più..." (Javier Marias, Il tuo volto domani)

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lunedì, 30 luglio 2007

Deserto

C'è un camper. Un piccolo camper bianco. Parcheggiato, con un telo blu stinto e sbrindellato che gli svolazza sopra.
E' abbandonato completamente, quasi in rovina.
Vuoto, o svuotato nel tempo che fu.
Solo tracce di animali, di insetti, polvere ovunque, e in una zona è antica e bianca: dev'essere zucchero, o forse sale, sul fondo ormai sudicio.
Non c'è più nessuno dentro, più nessuno. L'abbandono è totale.
Mi sveglio con una sensazione di liberazione.
Finalmente.
postato da: Eteriele alle ore 16:18 | link | commenti (1) | commenti (1)(pop-up)
argomento: viaggi, sogni, amùr
lunedì, 23 luglio 2007

Encomio

A C olei che qui vien costantemente d'ogni parte in Europa, cercando di capir ciò che le sfugge.
Ma quando il controllo quasi perdette, non sarebbe stato più semplice evitar le mental pippette?
postato da: Eteriele alle ore 00:07 | link | commenti (2) | commenti (2)(pop-up)
argomento: purtroppo rimembro ancor
mercoledì, 11 luglio 2007

DòDò

Che in francese vorrebbe dire nanna.
Invece no: DòDò era il soprannome del mio collega di stanza ai tempi del post-doc francese in microscopia. DòDò o anche Dò2... Si usa molto, da queste parti, utilizzare questi vezzosi nomignoli: c'era anche ClàClà, CòlCòl, MiscMisc... e così via.
Marò.
Ma chi era DòDò?  Era un ricercatore anziano del cnrs, detto anche "monsieur haute-resolution" per la tecnica microscopica di cui era profondo conoscitore. Tanto profondo quanto blindato: non lavorava con nessuno, non parlava quasi con nessuno, veniva in laboratorio - nei periodi migliori - una, massimo due sere alla settimana. E in generale per organizzarsi quei due o tre congressi mondiali cui annualmente partecipava, completamente spesato dal laboratorio, e dove da più di dieci anni presentava sempre la stessa comunicazione giunta alla sua trentesima versione.
postato da: Eteriele alle ore 13:41 | link | commenti (3) | commenti (3)(pop-up)
argomento: ad metalla, purtroppo rimembro ancor
sabato, 07 luglio 2007

Ancora l'Ar

Moi et l'amica ritrovata, comme d'hab.

Moi: ...io trovo bellissima anche Kirsten Dunst...
l'Ar: ...uhm... non ho presente...
Moi: Marie-Antoinette...
l'Ar: non l'ho visto.
Moi: uno qualunque degli spiderman?
l'Ar: odio i fumetti americani...
Moi: aspetta. Le invio un paio di indirizzi web con foto della Dunst.
l'Ar: non mi piace!
Moi: ???
l'Ar: ha gli occhi scesi!
Moi: sì sì... e doppie punte a quintali...!!!
l'Ar: no no!!! Ha proprio gli occhi scesi...!!!

Kirsten Dunst

Ok... ok... Alchemica: riconosco coram populo di doverti almeno una birretta per la vampirizzazione della categoria...

postato da: Eteriele alle ore 02:12 | link | commenti (10) | commenti (10)(pop-up)
argomento: conversazione masterpiece
domenica, 01 luglio 2007

Talent scout

Se ci si può autoinviare ad metalla, moi lo faccio subito.
Statisticamente, ormai, la cosa è chiara: se ce n'è una guasta nel raggio di un centinaio di miglia, è certo che la scoverò con un fiuto che neppure il più blasonato cane da tartufi. Oppure, ancora peggiore variazione sul tema, il contatto con me spinge la parte guasta a scoppiare e prendere il predominio.
Comunque sia, le miniere mi attendono.
postato da: Eteriele alle ore 22:49 | link | commenti (3) | commenti (3)(pop-up)
argomento: ad metalla