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![]() La matrice colpisce ancora...La matrice esiste e noi ci siamo immersi fino al collo. Trattasi di un gigantesco software che simula la nostra realtà (noi in verità siamo imbozzolati e chiusi in giganteschi sacchi scrotali) e si diverte a rendercela, con gran successo, la peggiore possibile. Io oggi ho interrotto le lezioni in terra francese causa la pausa scolastica che qui cade, per due settimane, in febbraio. La mia amica S. ha invece finalmente varato la sua presentazione alla quale lavorava da circa due secoli, anno più, anno meno, e voleva festeggiare l’ottima riuscita dell’artigianale italico prodotto, molto apprezzato dai buontemponi d’oltralpe. Che si fa per festeggiare? Ma un cinema, bien sur. E che si va a vedere? Un film francese, ovviamente. Titolo: toute la beauté du monde” (tutta la bellezza del mondo). E la matrice colpisce ancora, ormai non lascia le balle in pace neppure per un film… Pronti per diventare consulenti della MorattiLa mia amica Mate, nel commento all'ultimo post di questo blog, m'ha mandato i saluti dalla placida Inghilterra. In effetti, per essere placida, è proprio placida. Ecco qui cosa riporta oggi Repubblica.it. GB: BACI VIETATI NELLE RECITE, SHAKESPEARE NON SI SALVA La folie va continuer...In questi utimi giorni anche tutti gli altri dipartimenti del campus dove ho il piacere di lavorare sono stati dotati di quattro telecamere, una per ogni angolo.
Nei soli piano terra di ogni edificio sono state messe quattro coppie cellule fotoelettriche verticali (in realtà si tratta di estese serie di fotocelle), lunghe come le finestre nella loro intera altezza, che andranno a segnalare senza fallo chi cercasse di entrare e/o uscire dalle finestre suddette, cosa che, nonostante la follia diffusa, non ho mai visto fare a nessuno. La cosa viene giustificata affermando che dalle finestre potrebbero esser fatti uscire (ovviamente non entrare) preziosi strumenti scientifici o computer... Ora, tenendo presente che a rubare, che so?, un monocromatore o un magnetometro penso onestamente siano interessati in pochi (e poi a chi cacchio li rivendono?), credo sia più conveniente anche subire il furto di un pc che far installare tutto sto po' po' di sistemi di sicurezza. Ovviamente, ti rispondono, quel che vale non è l'eventuale pc in sè ma ciò che contiene... Ho così imparato che un grafico, ad esempio, momento magnetico - temperatura ha per lo stato francese inestimabile valore. Non è finita qui. Il badge che mi hanno consegnato, con tanto di foto e scritta "Enseignant-chercheur" (mica cazzi... ) funziona solo nelle ore in cui il dipartimento è... è... aperto! Se provo a usarlo per entrare quando è chiuso, ad esempio di sera tardi o sabato e domenica, compaiono ghigni giganti e si materializza, probabilmente, una macchina della polizia mentre le sirene di mille allarmi iniziano a suonare. Ho invece potuto osservare che i fortunati possessori di badge perpetuo (i permanents... come li chiamano qui, il personale strutturato) devono, dopo aver passato il badge, digitare entro cinque secondi il loro proprio codice numerico, mica basta la strisciata... Non oso immaginare che cosa gli accadrà se superano il tempo consentito o se, orrore!, sbagliano il codice. Ma ancora non è finita: il ministro Sarkozy non si fida delle sole telecamere, fotocellule, badge... Tutta la città è tappezzata di manifesti del ministero degli interni che recitano più o meno così: "Da quest'anno un censimento all'anno! Per meglio tener conto di ciascuno di noi!". Minchia!: da noi si fa un censimento ogni dieci anni, questi ne fanno uno all'anno... Sarkozy vuol sapere dove sta ogni concittadino - un potenziale criminale - con chi vive, quanti figli ha, quanto guadagna (principale fattore discriminante tra potenziali criminali e cittadini virtuosi, Victor Hugo docet...), quanto calza di mutande, etc. etc. Però amo lo stesso questo Paese, accidenti! Spero che si liberino in fretta di questo ignobile ministro... Virus francese...Questa è l'altra storia di cui ho parlato nel precedente post...
La destra francese ha alimentato un'attenta campagna di diffusione non tanto del panico quanto della sensazione che nessuno può dirsi sicuro, che la violenza è dietro l'angolo. E' una tecnica ben sperimentata, e molte destre la usano da sempre, basti pensare a quel che accade negli Stati Uniti attuali. Prima instillano la paura, pi ti fanno credere che solo loro saranno in grado di arginarla, non la sinistra troppo debole e piena di inutili cautele e dubbi. Dai tempi dell'ultima campagna elettorale francese, nel 2002, quella che portò alla sconfitta di Jospin e a Le Pen al secondo turno delle presidenziali, quindi alla vittoria di Chirac e della destra cosiddetta "normale" alle elezioni generali, la campagna non è stata abbandonata. Due righe d'oltralpe...E' un piacere riprendere a parlare e a scherzare e a discutere in francese.
Toulouse è sempre bella e so dove andare, come muovermi, quali vicoli percorrere, quali piazzette cercare, in quali negozi entrare. Eppure c'è una differenza. Magari non è abissale, ma c'è. |